
Breve inquadramento sistematico
delle trote della Valle d'Aosta.
Fino a pochi anni fa la sistematica dei Salmonidi riuniva le trote italiane in una superspecie, Salmo trutta, suddivisa in tre distinte semispecie:
Salmo (trutta) marmoratus -trota marmorata,
Salmo (trutta) macrostigma -trota macrostigma,
Salmo (trutta) trutta -trota fario.
È inoltre presente in Italia e in Valle d'Aosta la trota iridea, Oncorhynchus mykiss, di provenienza nordamericana che non si ibrida con le precedenti.
Salmo (trutta) trutta -trota fario- presenta livree molto diverse all'interno delle sue popolazioni, tante che approfondite indagini morfometriche e genetiche hanno permesso l'identificazione di due diversi "ceppi": uno mediterraneo, ritenuto forse "autoctono", cioè originario della penisola italiana, e une atlantico sicuramente introdotto con i massicci ripopolamenti per la pesca.
La reale autoctonia della trota fario è tuttavia ancora oggetto di discussione: infatti molto spesso non si riscontrano vere popolazioni "mediterranee", ma solo sporadici esemplari inseriti all'interno di comunità di trote fario che presentano livree tra loro molto diverse.
ln effetti, in tutto l'arco alpino le comunità costituite in prevalenza da trote fario di ceppo mediterraneo sembrano essere limitate a pochi torrenti, situati spesso vicini alle testate di corsi d'acqua francesi tributari del mar Mediterraneo.
Una recente ipotesi, avvalorata anche da confronti effettuati con i corsi d'acqua appenninici, è dunque che anche le fario mediterranee presenti nei torrenti valdostani derivino da introduzioni effettuate in tempi più o mena lontani.
Al contrario, il mondo scientifico è d'accordo sul fatto che Salmo (trutta) macrostigma (che colonizza i corsi d'acqua tirrenici dell'Italia centrale e meridionale, la Sicilia e la Sardegna) e Salmo (trutta) marmoratus siano le uniche due trote italiane sicuramente autoctone.
ln particolare si ritiene che la trota marmorata sia tipicamente legata ai corsi d'acqua dei bacino padano, incluso il bacino della Dora Baltea.
ln Valle d'Aosta numerosi studi hanno evidenziato la presenza di trote fario con livrea mediterranea, trote fario con livrea atlantica, trote marmorate e tutti i loro relativi ibridi.
Attualmente è accertata l'esistenza di popolazioni o gruppi di individui che, sia per le caratteristiche visive della livrea sia sulla base di analisi genetiche, non sono riconducibili ai ceppi di allevamento di origine nord atlantica. Tuttavia la presenza di popolamenti autoctoni, o presunti tali, risulta purtroppo limitata a pochi tratti torrentizi, in co-presenza con materiale ittico di ceppo alloctono immesso per la pesca e proveniente dagli allevamenti.
I risultati del progetto INTERREG, tuttora in corso e di cui questo opuscolo costituisce uno dei prodotti, permetteranno di definire con maggior chiarezza le "radici " delle trote valdostane e di impostare la salvaguardia e il recupero dei ceppi autoctoni.
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Sommario:
Trota Marmorata
Ibridi di trota Marmorata
Trota Fario di ceppo mediterraneo
Trota Fario di ceppo mediterraneo per ceppo Atlantico
Trota Fario di ceppo Atlantico
Trota Iridea
Questo opuscolo è stato realizzato per facilitare la classificazione delle trote dei nostri torrenti sulla base dell'aspetto dell'opercolo e dei cromatismo della livrea laterale. Le immagini dei pesci sono accompagnate dalla descrizione di elementi distintivi che possono aiutare la valutazione visiva, come il numero, la dimensione e la forma delle macchie, il loro colore e la loro disposizione. Malgrado tutto ciò, l'identificazione può risultare difficile e arbitraria soprattutto nel casa di individui giovani, oppure in quelli ibridi che appaiono poco contrastati per la presenza di una livrea chiara, dove i tratti caratteristici possono sfuggire all'osservazione. Benchè solo l'analisi genetica possa attribuire l'appartenenza di una trota ad un determinato ceppo, per un pescatore dovrebbe essere interessante poter apprezzare le differenze trai diversi tipi di trota, in modo da poter distinguere una trota "rustica" da una di immissione e capire l'importanza della salvaguardia dei ceppi selvatici nel loro ambiente naturale.
Trota marmorata
. macchie opercolari e della livrea laterale ben fuse e marmoreggiate;
. possibile presenza di macchie di colore rosso (soprattutto nei soggetti giovani), non sono mai di forma regolare e sono prive di areola tondeggiante;
. marmoreggiatura tipica più o meno contrastata con il colore di fondo che può essere anche solo intravista.
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Ibridi di trota marmorata
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· opercolo con macchie di forma irregolare che possono parzialmente fondersi;
. macchie sullo sfondo della livrea che tendono a fondersi, soprattutto vicino all'opercolo;
· altre macchie areolate ma con borda e forma irregolare che in alcuni casi tendono a fondersi;
. i punti rossi (se presenti) sono pochi e le macchie parr (se presenti) sono come nella trata di ceppo mediterraneo.
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· macchie dell'opercolo e dei corpo non ben fuse;
. marmoreggiatura interrotta da macchie rosse con areola bianca senza disposizione ordinata e con il bordo del punto non ben definito;
. opercolo con macchie fuse e marmoreggiate;
· solo pochi punti rossi con tendenza all'areolatura lungo la linea laterale;
. marmoreggiatura di fondo ben evidente e macchie "parr" piccole e sparse a macchia di leopardo nella regione ventrale dei corpo.
Trota fario di ceppo mediterraneo
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. macchie opercolari non fuse e di forma irregolare (simile a una pennellata);
· livrea con macchie scure a forma irregolare, fitte e con disposizione casuale;
· rotture delle macchie "parr" (ombre scure ventrali di sfondo piccole e numerose).
Trota fario di ceppo mediterraneo per ceppo atlantico
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· maggior numero di macchie rosse areolate lungo la linea laterale, tipiche della fario atlantica di allevamento;
· macchie scure meno fitte. con forma tendenzialmente tondeggiante e areolatura individuale;
· maggior numero di punti rossi areolati di bianco, distribuiti in modo non geometrico ma sparso e disordinato;
· macchie sull'opercolo non fuse tendenzialmente tondeggianti;
· macchie "parr" in numero minore e di dimensioni più ampie non presenti sul ventre ma solo lungo la linea mediana.
Trota fario di ceppo atlantico
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· assenza di macchie "parr" oppure grandi e non sul ventre;
· macchie opercolari tondeggianti e mai fuse;
· punti rossi e punti neri con areola e disposizione regolare quasi geometrica, lungo linee e diagonali immaginarie;
· assenza di macchie fuse.
Trota iridea
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· corpo, pinna caudale e adiposa con numerose macchie nere;
· banda iridescente dall'opercolo alla coda (in periodo riproduttivo);
· opercolo con spiccati riflessi violacei.
Questo opuscolo è stato realizzato nell'ambito del progetto "Identification, sauvegarde et réhabilitation de populations de truites autochtones dans la Vallée d'Aoste et en Haute-Savoie" finanziato mediante programma PIC INTERREG III 2002 - 2005 France - Italie.
Informazioni più dettagliate sono disponibili all'indirizzo:
Assessorato Agricoltura,
Risorse Naturali e Protezione Civile
Direzione Flora, Fauna, Caccia e Pesca
Loc. Amérique 127/A . 11020 Quart
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